Capsico: un ingrediente, tanti benefici

Le nostre offerte mensili
Capsico: un ingrediente, tanti benefici 19 Ottobre 2021

Conoscete il capsico? No? Probabilmente non avete mai sentito nominare questa pianta, ma i suoi frutti sono noti a tutti. Il capsico, infatti, è la pianta della famiglia dei peperoncini, uno degli ingredienti aromatici più amati nel mondo.

Il capsico, tuttavia, oltre a dare frutti ampiamente utilizzati in cucina, porta con sé numerosi effetti benefici per la salute: merito dei principi attivi che lo caratterizzano e che lo rendono uno degli elementi più usati anche in ambito medicale.

Scopriamo di più.

I benefici del capsico

Grazie alla sua azione antidolorifica garantita dal principio attivo della capsaicina, il capsico può essere utilizzato per curare con successo numerose patologie, tra cui gli stati di dolore neuropatici ed i reumatismi. Questo ingrediente, infatti, è un eccellente analgesico, capace di esercitare anche una buona attività antinfiammatoria.

Ma non è tutto: sfruttando la sua azione vasodilatatrice, il capsico è un perfetto alleato anche per il dimagrimento. Gli estratti della pianta, infatti, vengono impiegati per accelerare i processi metabolici, rivelandosi ottimi brucia grassi.

Potente antiossidante, il capsico è anche in grado di combattere i radicali liberi ed è un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna.

Insomma, un prodotto tanti benefici. Da oggi, quindi, mai più senza capsico.

Il capsico in farmacia

Il capsico è comodamente acquistabile in farmacia.

Il prodotto è disponibile sotto forma di

  • integratore, per aiutare a migliorare il metabolismo;
  • gel, ideale in caso di contratture muscolari;
  • crema, per una rapida azione antidolorifica.

Prima di acquistare il capsico chiedete consiglio al vostro medico o al farmacista di fiducia: vi saprà indicare la soluzione migliore per le vostre necessità. farmacista di fiducia.

Ultime news
  • Benessere intestinale: cosa cambia tra probiotici e prebiotici

    27 Novembre 2021

    Negli ultimi anni è stato scoperto quanto il benessere generale del nostro organismo sia collegato alla salute della flora batterica presente nell’intestino.

    Questa, infatti, è composta da miliardi di microorganismi tra cui batteri, miceti e virus, che collaborano tra loro per garantire il corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale.

    La sua carica batterica, scendendo dallo stomaco all’intestino, aumenta progressivamente, rappresentando un’indispensabile barriera protettiva a difesa del nostro corpo.

    Agenti esterni come malattie, stress, cure antibiotiche, alimentazione scorretta o fattori ambientali, possono alterarne l’equilibrio e, quindi, il corretto funzionamento dell’intero organismo. Per questo è fondamentale prendersene cura, assimilando due elementi fondamentali per la nostra salute, i probiotici e i prebiotici. Ma vediamo insieme di cosa si tratta.

    Un’unione di benessere

    Il termine probiotici deriva dal greco "pro-bios", a favore della vita. Questi elementi sono “organismi vivi“ che, nelle giuste quantità, apportano beneficio alla nostra salute. Sono di fatto batteri “buoni”, non patogeni, la cui funzione è quella di rafforzare le difese immunitarie, sollecitare la permeabilità intestinale, arricchire la flora intestinale e gestire la fermentazione dei residui alimentari. Si trovano negli alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh e la pasta madre.

    I prebiotici, invece, sono sostanze non digeribili presenti in alcuni alimenti. Queste non vengono assorbite ma vengono utilizzate direttamente dalla flora intestinale per favorire e alimentare la crescita di batteri buoni.

    Si trovano soprattutto in cibi come le cipolle, l’aglio, gli asparagi, i carciofi, il frumento, la soia, le banane, la cicoria, l’indivia e i porri.

    Sia i probiotici che i prebiotici possono essere assunti anche tramite integratori e preparati acquistabili in farmacia, sempre sotto indicazione del vostro medico di fiducia.

  • Afte in bocca? Ecco i rimedi

    25 Novembre 2021

    La stomatite, con la comparsa di afte in bocca, è un fastidio piuttosto comune che riguarda mediamente una persona su 5.

    Una patologia non infettiva che si manifesta con piccole ulcere orali, sulla lingua, sul palato o sulla mucosa delle guance.

    Il set di fattori che causano la comparsa delle afte in bocca non è ancora definito con certezza. Ad oggi, tuttavia, sappiamo che la stomatite ulcerosa può essere scatenata da:

    • insufficienze nutrizionali (ridotto apporto di ferro e vitamine);
    • debolezza del sistema immunitario;
    • stress;
    • disequilibri ormonali;
    • allergie.

    Prevenire le afte orali può risultare complesso a causa della molteplicità di elementi che determinano la loro comparsa.

    Ridurre il dolore e prevenire la degenerazione del problema, invece, è più semplice: ecco qualche consiglio per lenire il fastidio e accelerare la guarigione.

    Come si curano le afte in bocca

    La stomatite è un disturbo che, generalmente, va a risolversi in autonomia nell’arco di 10-15 giorni.

    Tuttavia, per alleviare il dolore dell’ulcera in bocca e non interferire con la corretta alimentazione, ecco qualche consiglio.

    1. Intensificare l’igiene orale, per eliminare fonti batteriche e infezioni;
    2. Eliminare dalla dieta gli alimenti infiammanti, come cioccolato, peperoncino e insaccati;
    3. Evitare cibi duri e taglienti (patatine, bruschette), per non peggiorare le lesioni ulcerose;
    4. Applicare, su consiglio del farmacista o del medico, degli specifici gel antisettici o dei preparati a base di acido ialuronico esogeno. Una categoria di prodotti per uso topico che favoriscono l’eliminazione degli agenti infettivi, accelerano il processo di ricostituzione dei tessuti lesionati e formano una barriera protettiva che isola l’ulcera dal contatto con liquidi o alimenti;
    5. Intensificare l’assunzione di vitamina C, aiutandosi se necessario con specifici integratori.
  • Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

    23 Novembre 2021

    Il nostro corpo ha bisogno di tanti elementi per funzionare correttamente e tra questi gli Omega 3, che intervengono nella cura e nella prevenzione di moltissime patologie.

    Questi acidi grassi polinsaturi sono definiti essenziali perché non sintetizzati dall'organismo. Per questo motivo è necessario assimilarli tramite il cibo, con una dieta equilibrata e ricca di alimenti che ne contengano come acciughe, merluzzo, salmone atlantico e tonno, ma anche sgombro, oli di pesce, noci, semi e olio di lino.

    L'assunzione di Omega 3 è fondamentale. La loro carenza, infatti, può determinare la comparsa di molti disturbi tra cui l'arresto della crescita e la riduzione dei livelli di protezione e prevenzione di malattie cronico-degenerative, autoimmunitarie e infiammatorie.

    L'importanza degli Omega 3

    Questi elementi sono utili per la prevenzione e la cura di:

    • arteriosclerosi e malattie cardiovascolari, riducendo l'effetto trombogenico e rallentando lo sviluppo della placca aterosclerotica;
    • malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide, il morbo di Chron e la colite ulcerosa;
    • dermatiti e psoriasi;
    • infiammazioni associate alle ustioni;
    • colesterolo dannoso, abbassandone i livelli e intervenendo positivamente sulla pressione;
    • patologie legate al cervello, aiutano lo sviluppo cognitivo anche in caso di morbo di Alzheimer;
    • problemi legati alla gravidanza e allo sviluppo neonatale,
    • malattie come la depressione e i disturbi comportamentali, autismo, schizofrenia e deficit dell’attenzione (ADHD);
    • disturbi legati al metabolismo osseo;
    • patologie quali asma allergica e diabete.

    Attenzione! Anche nell'apporto di Omega 3 è importante evitarne l'abuso. Se associati a farmaci anticoagulanti, per esempio, potrebbero aumentarne l’effetto. Per questo ricordatevi sempre di rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che, in caso di reintegro saprà indicarvi i prodotti e la posologia migliore.

Rubriche
  • Allattamento: una dieta per la salute del bebè

    24 Novembre 2021

    Argomento: allattamento. Oggi mi rivolgo alle neo neo mamme e a quelle che ancora lo devono diventare!

    Rovistando nel mio cassetto magico, quello stracolmo di vecchi quaderni, è apparso lui, il taccuino che scrivevo quando ero in attesa di Andrea, che meraviglia! Lì c'è un mondo di sensazioni, impressioni, paure... in quel mondo ci sono pagine intervallate da appunti veloci sulla vita futura con il mio bambino.

    Ho preso il taccuino tra mani e l'ho aperto in una pagina a caso, titolo: alimentazione in allattamento. Quanti ricordi! È stato a quel punto che ho pensato: perché non condividerli con mie amiche mamme?

    L'allattamento, si sa, è fondamentale per la salute dei nostri piccoli, ragion per cui ho deciso di regalarvi i miei piccoli appunti sui cibi da evitare in allattamento e su quelli da consumare.

    D'altronde, come ci ha insegnato Feuerbach, “noi siamo quello che mangiamo”, e se la nostra salute è influenzata da come mangiamo, a maggior ragione la salute dei nostri piccoli è influenzata da noi durante il periodo dell'allattamento, o mi sbaglio?!

    Adesso bando alle chiacchiere, il discorso si fa serio, ed ecco dunque i miei preziosi appunti.

    Dieta allattamento:

    cosa mangiare in allattamento: per stimolare una produzione mammaria bella sana è necessario introdurre nella propria dieta il consumo di: quinoa, finocchio, miglio, cumino e malto.

    cosa non mangiare in allattamento: per evitare di rendere il proprio latte acido e poco digeribile per i propri piccoli è assolutamente necessario evitare di consumare cibi come: cavolo (tutti i tipi di cavolo), spinaci, prugne e agrumi.

    È inoltre molto molto importante ridurre il consumo di e quello di caffè.

    Questi i miei appunti! Vi giuro che non è così terribile come dieta, anzi! Io mi sono abituata così velocemente da aver dimenticato questo scritto dietetico. Per me è infatti diventato assolutamente normale consumare i cibi amici dell'allattamento ed evitare quelli nemici; a dir la verità l'unico peso è la riduzione del caffè e alcune volte il desiderio di una bella spremuta d'arancia.


  • LA SCELTA DI PRATICARE SPORT

    17 Novembre 2021

    La scelta di praticare sport, è una decisione che va affrontata e deve essere basata su diversi fattori, cercando di preferire l'opzione che sia adatta allo stato di salute, al risultato che si vuole ottenere e alla propria passione. Il consiglio è di scartare a priori, la scelta dello svolgimento di tutte quelle attività fisiche che non rispecchiano i vostri interessi, quindi inutile iniziare, se già sapete che quel tipo di sport non vi piace. In questo caso se avete la passione per la pallavolo, logicamente non inizierete a praticare ginnastica artistica, sarebbe un controsenso e una scelta completamente errata, quindi prendete la vostra decisione basandola su un reale interesse.

    Lo sport è un valido alleato, per mantenersi in buona forma fisica, per migliorare lo stato di salute dell'organismo, e inoltre, perché aiuta a scaricare la tensione nervosa, associata molto spesso associata allo stress (malattia del secolo).

    La scelta di praticare sport, deve essere anche valutata, in base alle vostre condizioni fisiche e al desideri degli obbiettivi che desiderate raggiungere.

    Lo sport aerobico, è un tipo di attività fisica che richiede un maggiore sforzo fisico, prolungato, quindi occorre una buona preparazione fisica e un ottima resistenza alla fatica.

    Lo sport anaerobico, è un tipo di attività fisica che richiede uno sforzo breve, ma generalmente è più intenso.

    Da non sottovalutare la scelta del tempo, perché se volete praticare sport una volta a settimana per un'ora, evitate di scegliere un tipo di attività fisica che richiede un impegno costante e maggiore. Ricordate, inoltre di effettuare un controllo medico, in modo da verificare il vostro stato di salute, prima di iniziare a praticare sport. L'età, non è un fattore che determina la vostra ammissibilità allo sport, l'importante è che la vostra condizione fisica sia idonea per sopportare la sfida.

    Ora, siete pronti a scegliere il vostro sport da praticare, in modo corretto.

  • CURE NATURALI CONTRO L´HERPES

    10 Novembre 2021

    In questo articolo parliamo della fastidiosa e "brutta" herpes labiale, una bolla che può raggiungere dimensioni e lesioni più o meno dolorose. Generalmente è provocata quando si affrontano dei periodi di forte stress, quando c'è un forte abbassamento delle difese immunitarie o è causata, anche se ci sono frequenti sbalzi ormonali. Lo sapete che questo problema può essere curato e si può guarire grazie all'applicazione di alcuni rimedi naturali che risultano essere semplici da utilizzare e soprattutto efficaci. Che ne pensate? E' arrivato il momento di vederli insieme.

    L' Aloe Vera, il suo utilizzo può sembrare ripetitivo e quasi un miracolo, non lo è ma sicuramente, apporta benefici innumerevoli per questo che la ringraziamo in quanto ci aiuta a risolvere diverse problematiche.Ebbene si, l'aloe è valida anche per curare l'Herpes, perché aiuta la formazione della crosticina e ne va a diminuire il gonfiore, facendola sparire in pochi giorni. Basta estrarre qualche goccia del suo gel contenuto all'interno delle sue foglie e applicarlo dove compare il fastidio. Dovette effettuare un impacco per 3 volte al giorno, fino a quando non notate i miglioramenti. Non serve risciacquare in quanto questa sostanza viene assorbita con facilità dalla pelle.

    Il Sale, è un ottimo disinfettante naturale, che aiuta a contrastare e combattere l'herpes in profondità eliminandola in pochi giorni, l'unico difetto è che durante le prime applicazioni può risultare un pò dolorosa perchè provoca bruciare, ma se volete eliminare questo fastidio vale la pene soffrire un pò. Prendete un pò di sale e aggiungete meno di mezzo cucchiaino di acqua e aiutandovi con il dito indice andate ad applicare questa soluzione sulla lesione lasciandola agire per circa 5 minuti. In questo caso dovete sciacquare con acqua tiepida evitando che il sale vada a seccare troppo la ferita. Ripete almeno 2 volte al giorno questo trattamento e sospendetelo, quando notate i miglioramenti desiderati.

    Con questi trattamenti rendete la vita dell'herpes, molto breve.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.